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Come chiedere soccorso in montagna?

squadra di soccorso in montagna in servizio

Secondo un noto alpinista, “la montagna non è pericolosa di per sé, ma lo diventa quando l’uomo vi porta la sua ambizione”. Purtroppo, questo è tristemente vero. Ogni anno in Italia si verificano numerosi incidenti in montagna, con un incremento significativo negli ultimi anni. Nel 2023, il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico ha effettuato 10.367 interventi, soccorrendo 10.125 persone. Gli incidenti hanno coinvolto principalmente escursionismo, mountain bike, sci alpino e alpinismo.

Gli incidenti in montagna possono essere attribuiti a una combinazione di fattori. Sebbene l’ambiente montano possieda una pericolosità intrinseca, la maggior parte degli incidenti è causata dall’imprudenza delle persone che si avventurano in queste aree. Data la frequenza con cui queste emergenze possono verificarsi, è sempre importante sapere come chiedere soccorso in montagna, chi chiamare e come farlo.

Come chiedere soccorso in montagna

Trovarsi in difficoltà in montagna può essere un’esperienza spaventosa e potenzialmente pericolosa. Per questo, prima di darti la risposta a quello che stai cercando ci teniamo di cuore a ricordare che la giusta preparazione prima della partenza non va sottovalutata: informa sempre qualcuno, un amico o un parente, del tuo itinerario, cioè il percorso che si intende seguire e l’orario previsto di ritorno; porta sempre un kit di emergenza (a questo proposito potrebbe esserti utile leggere l’articolo “Cosa mettere nel kit primo soccorso montagna”) e scarica app di soccorso come Soccorsi.it che possono aiutarti a segnalare la tua posizione in casi di emergenza.

Che si tratti di una caduta, di condizioni meteo avverse o di un malore improvviso, sapere come chiedere soccorso può fare la differenza per la sopravvivenza. Naturalmente, la prima cosa da fare è mantenere la calma. Prenditi un momento per valutare la situazione per prendere decisioni più razionali e, se possibile, trova un luogo sicuro per ripararti dalle intemperie e dal pericolo immediato. Una volta che si è in un luogo sicuro, è il momento di chiedere aiuto.

In Italia, il numero unico di emergenza da chiamare anche per emergenze in montagna è il 118 o 112. Questo numero è collegato al Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS), un’organizzazione italiana specializzata nel soccorso in montagna e in grotta.

Il CNSAS è composto da volontari altamente addestrati che intervengono in situazioni di emergenza in ambienti montani, sotterranei e in altri luoghi impervi. Le loro attività principali includono:

  • Salvataggi in montagna: Aiutare escursionisti, alpinisti e sciatori in difficoltà.
  • Soccorso speleologico: Intervenire in grotte e cavità sotterranee per soccorrere speleologi e altri esploratori.
  • Prevenzione e sicurezza: Promuovere la sicurezza in montagna attraverso campagne di sensibilizzazione e formazione.

Il CNSAS è stato fondato nel 1954. La nascita dell’organizzazione è avvenuta in risposta alla crescente necessità di un soccorso organizzato e specializzato per affrontare le emergenze di questo tipo. Con l’aumento del turismo montano e delle attività speleologiche in Italia, negli anni ’50 si avvertì la necessità di creare un’organizzazione dedicata al soccorso in questi ambienti. Così, nel 1954 viene ufficialmente istituito il Corpo Nazionale Soccorso Alpino, con l’obiettivo di fornire un supporto rapido ed efficace a chiunque si trovasse in difficoltà in montagna. Negli anni successivi, il soccorso speleologico viene integrato nelle attività del CNSAS, rendendo l’organizzazione completa e specializzata sia per il soccorso alpino che speleologico.

Oggi, il Soccorso Alpino opera in collaborazione con altri enti di soccorso, come i Vigili del Fuoco e il Servizio Sanitario Nazionale in caso di emergenza.

Come Chiamare il Soccorso Alpino

Come già detto, il numero unico di emergenza in Italia (per il 118) e in tutta Europa (per il 112) funziona per qualsiasi segnalazione di emergenza sia soccorso medico, che incendi che altre necessità come appunto emergenze in montagna. Puoi anche chiamare direttamente il numero del soccorso alpino locale, se lo conosci, o cercarlo sulla nostra piattaforma.

Sarebbe da sciocchi però non considerare il fatto che in montagna una casistica molto frequente è l’assenza di copertura del segnale e sappiamo benissimo che senza rete, la chiamata non può essere effettuata. Allora come chiamare i soccorsi quando il telefono non prende?

Molti erroneamente pensano che questi numeri in realtà possano essere composti anche senza servizio di rete telefonica ma non è affatto così. riuscirai a chiamare il 112 esclusivamente se in quella zona è presente il segnale di almeno un altro operatore (TIM, Wind-Tre, Iliad). In caso contrario, la chiamata al 112 non riuscirà a partire. In questi casi ci sono varie aggiunte utili come la Rete Radio Montana, nata per aiutare le persone che vanno in montagna, come escursionisti e alpinisti, a comunicare tra loro via radio per garantire la sicurezza. La RRM utilizza una frequenza radio specifica chiamata “CANALE 8-16”. Questo canale è scelto apposta per permettere a tutti gli utenti di comunicare facilmente tra loro tramite walkie talkie che andrà impostato su questo canale.

Come funziona esattamente?

Il numero 8 rappresenta il canale standard per i walkie talkie PMR-446.

Il numero 16 è un codice speciale chiamato CTCSS, che funziona come un filtro. Questo filtro fa sì che tu possa ascoltare solo le comunicazioni delle persone che usano la RRM, ignorando altre conversazioni.

In pratica, se ti trovi in montagna e hai un walkie talkie impostato sul canale 8-16, puoi comunicare con altre persone che usano lo stesso canale. Questo può essere molto utile in caso di emergenza o semplicemente per scambiarsi informazioni utili. L’utente in ascolto che riceverà l’SOS, contatterà per te il 112 e riferirà ai soccorsi.

Se non hai la possibilità di usufruire neanche di questa modalità di richiesta di aiuto, allora dovrai ricorrere a qualcosa di più tradizionale: i segnali di soccorso in montagna.

Segnali di soccorso in montagna

I segnali di soccorso in montagna sono metodi specifici utilizzati per attirare l’attenzione e richiedere aiuto in situazioni di emergenza, soprattutto quando non è possibile utilizzare metodi semplici come il telefono per mancanza di copertura. Questi segnali possono essere visivi, acustici o basati su tecnologie moderne. Di seguito vengono descritti i vari tipi di segnali di soccorso in montagna.

Segnali acustici

  • Fischietto: Includi sempre un fischietto nel tuo kit di montagna. È semplice da usare e molto efficace per attirare l’attenzione.
    • Come utilizzarlo: Sei fischi brevi in un minuto, seguiti da un minuto di silenzio. Questo ciclo va ripetuto fino a ottenere una risposta, costituita da tre fischi brevi in un minuto, seguiti da un minuto di silenzio.

Segnali visivi

  • Fuoco e Fumo:
    • Di notte: Accendi tre fuochi in linea retta a una distanza di circa 30 metri uno dall’altro.
    • Di giorno: Crea una colonna di fumo con materiali umidi per renderti visibile da lontano.
  • Specchi e oggetti riflettenti: Usa uno specchio per riflettere la luce solare verso potenziali soccorritori o una torcia per segnali luminosi intermittenti. In mancanza di specchi, usa altri materiali riflettenti come una lattina.
  • Segnali a terra: Disponi oggetti contrastanti (rocce, rami, vestiti colorati) per formare lettere come “SOS” o “HELP”, grandi almeno 3 metri per essere visibili dall’alto.
  • Torcia elettrica: Usa una torcia per fare segnali intermittenti seguendo il codice Morse per SOS (· · · — — — · · ·).
    • Sequenza:
      • Tre brevi lampeggi: Accendi e spegni la torcia rapidamente tre volte (ogni lampeggio breve dura circa mezzo secondo).
      • Tre lunghi lampeggi: Accendi la torcia per circa un secondo e mezzo, poi spegnila. Ripeti tre volte.
      • Tre brevi lampeggi: Ripeti tre lampeggi brevi come nel primo passo.

Tecnologia

  • Dispositivi di localizzazione personale: Se non funziona la rete radio montana o non hai un walkie talkie, puoi utilizzare dispositivi che inviano segnali di soccorso via satellite, comunicando la tua posizione esatta ai soccorritori. Questa modalità è fondamentale in aree senza copertura telefonica, anche se potrebbe non essere disponibile per tutti.

Segnali manuali

    • Braccia alzate a “Y”: Indica “Yes” (sì, ho bisogno di aiuto).
    • Braccia incrociate a “X”: Indica “Ho bisogno di aiuto immediato”.
    • Braccia che agitano: Questo segnale può essere interpretato come “Tutto va bene” dai soccorritori aerei, quindi va evitato in situazioni di emergenza.

Quando è necessaria una richiesta di soccorso in montagna?

Soccorritori che forniscono assistenza a una ciclista ferita durante un incidente in montagna.Una richiesta di soccorso in montagna è necessaria quando ci si trova in una situazione di emergenza in cui la propria sicurezza o quella di altri, come un amico o un passante incontrato lungo il percorso, è a rischio. Le circostanze più comuni che richiedono una richiesta di soccorso includono infortuni fisici, malori improvvisi, condizioni meteorologiche avverse e smarrimento. Gli infortuni fisici, come cadute, fratture e distorsioni, possono rendere complicata la discesa o impossibile continuare il percorso. Questi incidenti sono tra le cause più frequenti di richieste di soccorso sulle cime montuose. Anche i malori improvvisi, come attacchi di cuore e infarti, possono colpire sia persone inesperte sia escursionisti esperti, magari a causa di sforzi fisici eccessivi o condizioni di salute preesistenti.

La disidratazione e i colpi di calore sono altre emergenze comuni, specialmente se gli escursionisti non sono adeguatamente equipaggiati. Le condizioni meteorologiche possono cambiare rapidamente in montagna, causando situazioni pericolose come tempeste con pioggia, neve, fulmini e raffiche di vento. Anche la nebbia può ridurre drasticamente la visibilità, rendendo difficile orientarsi e seguire il sentiero, portando spesso a richieste di soccorso.

Un’altra circostanza comune è lo smarrimento. Gli escursionisti possono perdersi facilmente in aree con segnaletica scarsa o confusa, soprattutto se il GPS o altri strumenti di navigazione smettono di funzionare. In questi casi, la richiesta di soccorso diventa necessaria per garantire la sicurezza e il recupero tempestivo delle persone coinvolte.

Informazioni da fornire per la richiesta di soccorso

Quando chiami il soccorso alpino, una centrale operativa risponderà per raccogliere le prime informazioni essenziali come la natura dell’emergenza, la tua posizione e il numero di persone coinvolte.

L’operatore del soccorso alpino ti farà poi domande dettagliate per comprendere meglio la situazione. Queste possono includere la gravità dell’infortunio o del malore, le condizioni meteorologiche e la presenza di eventuali pericoli aggiuntivi. Se possibile, l’operatore cercherà di determinare la tua posizione precisa utilizzando il GPS del tuo telefono o chiedendoti di descrivere il luogo in cui ti trovi. È importante fornire il tuo nome completo e quello delle persone coinvolte, se ci sono altri con te. Se non puoi dare informazioni precise sulle coordinate, cerca di fornire nomi di sentieri, cime, rifugi o altri punti di riferimento che hai incontrato.

Descrivi la natura dell’emergenza e la gravità degli infortuni, ad esempio, fratture, sanguinamenti o sintomi di malori come dolore al petto o difficoltà respiratorie. Indica quante persone necessitano di soccorso, specificando il numero di adulti e bambini, se presenti. Questo aiuterà a facilitare le operazioni di soccorso e a stabilire i mezzi necessari per venire a prenderti.

Mezzi di soccorso in montagna

Due soccorritori in montagna che maneggiano corde e moschettoni.Ora che sai come chiedere il soccorso in montagna, ti interesserà sicuramente sapere anche come verrà effettuata la missione di soccorso. Basandosi sulle informazioni ricevute, il coordinatore del soccorso decide quali risorse sono necessarie, tra cui personale, attrezzature e mezzi di trasporto. Viene quindi organizzato un piano di intervento, tenendo conto delle condizioni meteorologiche e delle caratteristiche del terreno.

Soccorrere in montagna non è mai un compito facile, poiché si tratta di zone impervie, ovvero aree difficili da raggiungere e attraversare a causa delle loro caratteristiche naturali. Queste zone possono presentare vari ostacoli che rendono complicato il movimento e l’accesso, motivo per cui è necessario avere un ente di soccorso specifico e addestrato per queste situazioni.

Le aree di intervento possono includere terreni con rocce, crepacci, ripide scogliere e superfici irregolari, foreste fitte o boscaglie che limitano la visibilità e il movimento, terreni montuosi con pendenze ripide che richiedono abilità di arrampicata o attrezzature speciali, e la presenza di pericoli naturali come valanghe, frane, corsi d’acqua impetuosi o animali selvatici pericolosi. Tutte queste caratteristiche rendono necessari mezzi di soccorso specifici.

I mezzi di soccorso generalmente utilizzati comprendono diverse opzioni, tra cui elicotteri per il trasporto rapido e il recupero in aree inaccessibili via terra, veicoli fuoristrada per raggiungere aree remote, motoslitte per interventi su terreni innevati o ghiacciati e molto altro in base alle esigenze della situazione.

Soccorso in Montagna con Elicottero

Elicottero di soccorso in montagna durante un'operazione di recupero.L’elicottero è sicuramente il migliore amico del Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico (Cnsas) perché è una delle modalità più efficaci e rapide per intervenire in situazioni di emergenza in ambienti montani non raggiungibili via terra. Facciamo un esempio: immagina un gruppo di escursionisti che si trova a metà di un’escursione su un noto sentiero alpino. Durante la discesa, uno dei membri del gruppo scivola su una roccia bagnata e cade, riportando una frattura alla gamba. La zona è impervia, con ripide scogliere e fitta vegetazione, rendendo impossibile l’evacuazione a piedi senza rischiare ulteriori infortuni. Date le condizioni del terreno e la gravità dell’infortunio, viene deciso di inviare un elicottero per un rapido intervento che riesca a raggiungere rapidamente l’area segnalata.

Se il terreno è troppo difficile per un atterraggio sicuro, il tecnico del soccorso e il medico vengono calati sul luogo con il verricello. Una volta a terra, il medico immobilizza la gamba fratturata del ferito, somministra antidolorifici e prepara il paziente per il recupero. Utilizzando il verricello, il ferito viene sollevato in sicurezza fino all’elicottero. Il tecnico del soccorso rimane con il paziente per garantire una stabilizzazione continua durante il sollevamento. Una volta a bordo, l’elicottero si dirige rapidamente verso l’ospedale più vicino, mentre il medico monitora e assiste il paziente durante il volo.

In questa situazione, l’elisoccorso si mostra essenziale ed efficace per:

  • Rapidità d’intervento: Raggiungere rapidamente una zona e difficile da attraversare a piedi.
  • Sicurezza del paziente: Fornire cure mediche immediate e trasportare il paziente in modo sicuro senza aggravare l’infortunio.
  • Efficienza: Salvare tempo prezioso che sarebbe stato perso tentando un’evacuazione a piedi, riducendo così il rischio di complicazioni per il paziente.

Squadre di Soccorso Alpino e Speleologico

squadra di soccorso in montagna in servizioUna squadra di soccorso alpino e speleologico è solitamente composta da diversi specialisti con competenze specifiche per affrontare interventi in ambienti montani e sotterranei. I membri principali di una squadra includono:

  1. Tecnici di Soccorso Alpino: Esperti in tecniche di arrampicata, uso di corde e attrezzature per il salvataggio in alta montagna.
  2. Medici e Paramedici: Professionisti della salute addestrati a fornire primo soccorso e cure mediche immediate in situazioni di emergenza.
  3. Speleologi: Specialisti nell’esplorazione e nel soccorso in grotte e cavità sotterranee.
  4. Unità Cinofile: Conduttori di cani da ricerca e soccorso, addestrati per trovare persone disperse sotto la neve o in aree inaccessibili.
  5. Piloti di Elicotteri: Piloti e personale di bordo specializzati nel soccorso aereo in ambienti difficili da raggiungere.
  6. Tecnici di Elisoccorso: Esperti in tecniche di recupero e salvataggio dall’elicottero.
  7. Operatori di Comunicazione: Responsabili della gestione delle comunicazioni tra la squadra di soccorso e le centrali operative.
  8. Volontari: Persone formate che forniscono supporto logistico e operativo durante le operazioni di soccorso.

Ogni membro lavora in sinergia con gli altri per garantire un’operazione di soccorso efficace e tempestiva, utilizzando le proprie competenze specifiche per affrontare le diverse sfide che possono presentarsi in ambienti estremi.

 

Unità Cinofile in caso di smarrimento in montagna

Cani da soccorso in montagna, con i loro conduttori, pronti per l'operazione.Quando ci si trova di fronte a casi di persone disperse, sia a causa di una valanga che su superfici estese, il soccorso alpino dispone di unità cinofile, squadre altamente specializzate composte da conduttori e cani addestrati per operazioni di ricerca.

Queste unità sono fondamentali per due tipi principali di operazioni: la ricerca in superficie e la ricerca in valanga. Le unità cinofile per la ricerca in superficie sono addestrate per localizzare persone scomparse in aree boschive, montuose o altre zone difficili da perlustrare. Questi cani sono capaci di rilevare tracce olfattive umane anche in condizioni avverse, coprendo vaste aree molto più rapidamente degli esseri umani.

La loro straordinaria capacità di seguire tracce olfattive permette di individuare persone disperse anche in condizioni meteorologiche difficili, migliorando significativamente le possibilità di successo delle operazioni di soccorso. Le unità cinofile per la ricerca in valanga sono specializzate nel trovare persone sepolte sotto la neve. Grazie ai cani, si possono rilevare la presenza di vittime attraverso strati di neve, permettendo interventi rapidi e mirati in situazioni dove la tempestività risulta determinante.

Squadre per Soccorso in Montagna con Neve

mezzo di soccorso per operazione di salvataggio in condizioni di neve.Un altro mezzo di soccorso in montagna particolarmente efficace è rappresentato dalle squadre equipaggiate con motoslitte e mezzi specializzati per operare sulla neve. Questi veicoli sono fondamentali per intervenire rapidamente e con precisione, soprattutto durante la stagione invernale, quando le condizioni ambientali possono essere particolarmente impegnative. Le motoslitte e i veicoli da neve offrono numerosi vantaggi per le operazioni di soccorso in ambienti montani innevati e, in particolar modo, sono utili durante l’inverno per intervenire sulle piste da sci dei comprensori sciistici, dove gli incidenti possono essere frequenti a causa della velocità, delle cadute e delle collisioni.

Sono spesso equipaggiate con barelle e attrezzature mediche di primo intervento che permettono ai soccorritori di stabilizzare gli infortunati sul posto prima di trasportarli in sicurezza.

Quanto costa il soccorso in montagna?

Il costo del soccorso in montagna in Italia varia a seconda della regione in cui si verifica l’intervento. Nella maggior parte delle regioni italiane, il soccorso alpino è gratuito per chi viene soccorso. Questo significa che i costi sono coperti dal Servizio Sanitario Nazionale, e il soccorso è a carico dello stato, indipendentemente dal fatto che l’intervento fosse necessario o meno. L’accesso ai soccorsi di emergenza è considerato un diritto fondamentale, perciò le persone non dovrebbero esitare a chiamare i soccorsi in situazioni di pericolo di vita.

Tuttavia, ci sono alcune eccezioni. In alcune regioni, il soccorso è gratuito solo per i feriti, mentre è previsto un costo in caso di interventi immotivati. Questa misura ha una funzione preventiva, scoraggiando le persone dal mettere a rischio la propria sicurezza senza le dovute precauzioni. In questi casi, se l’assenza di prudenza causa la necessità di un soccorso, è considerato giusto che il recuperato debba pagare, se l’intervento non era strettamente necessario. Secondo l’articolo 11 del DPR 27 marzo 1992, “Onere del trasporto di Emergenza”, il SSN copre i costi delle prestazioni di trasporto e soccorso solo se queste sono disposte dalla centrale operativa e comportano il ricovero del paziente.

Il costo del soccorso in montagna per queste eccezioni dipende dalla gravità della situazione e dai mezzi impiegati. Ad esempio, il soccorso è generalmente gratuito per le persone ferite, sia in caso di ferite gravi che lievi. Tuttavia, se l’intervento è immotivato, ad esempio quando la persona soccorsa non presenta ferite, il costo può essere piuttosto elevato. In questo caso, l’elisoccorso potrebbe costare 115 euro al minuto, fino a un massimo di 3.500 euro totali. Oppure, in altre regioni se il soccorso comporta il ricovero in Pronto Soccorso, l’intervento è gratuito. Per altre situazioni, c’è un diritto fisso di chiamata di 120 euro, a cui si aggiunge un costo di 120 euro al minuto di volo per l’elicottero.

Se la chiamata è immotivata, come per un uso improprio del servizio, il costo totale dell’intervento può arrivare fino a 1.000 euro. In altri casi, i costi variano in base alla complessità del soccorso. Per interventi meno impegnativi, il costo è di 56 euro l’ora, mentre per quelli mediamente impegnativi è di 70 euro l’ora. Gli interventi più complessi, che richiedono l’uso di personale medico e infermieristico, costano circa 100 euro l’ora.

Chi paga i soccorsi in montagna?

Il principio generale, come puoi aver capito, è che i servizi di soccorso sono gratuiti e interamente a carico del Servizio Sanitario Nazionale (SSN). Regola che è valida in tutta Italia ma non per le regioni della Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Trentino Alto Adige e Veneto. Queste misure mirano a bilanciare il diritto ai soccorsi di emergenza con la responsabilità individuale e la prevenzione degli abusi​.

Perché alcune regioni hanno scelto di far pagare questi interventi? L’introduzione di alcuni costi o, in alcuni casi di un ticket, cioè una tassa fissa per il servizio di soccorso, è motivata da diversi fattori specifici ma prevalentemente per l’elevato numero di interventi che ogni anno si trovano ad affrontare. La frequenza degli incidenti è elevata, e questo comporta un notevole impegno di risorse. Ad esempio, durante la stagione invernale, i comprensori sciistici in queste regioni attirano migliaia di turisti, aumentando il rischio di incidenti e, di conseguenza, la domanda di servizi di soccorso. Lo stesso vale per la stagione del trekking.

Un altro motivo per cui queste regioni hanno introdotto costi per il soccorso è per scoraggiare chiamate immotivate o interventi dovuti a imprudenza. Addebitare i costi in questi casi serve a responsabilizzare gli utenti e a ridurre il numero di richieste non necessarie. Chiamate di questo tipo possono includere situazioni in cui le persone si avventurano in montagna senza adeguata preparazione o attrezzatura, ignorando i consigli di sicurezza o sottovalutando le condizioni meteorologiche.

Ecco una tabella che riassume i costi approssimativi dei servizi di soccorso in montagna nelle regioni italiane della Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Trentino Alto Adige e Veneto:

RegioneFerito GraveFerito LievePersona IllesaElisoccorsoNote
Valle d’AostaGratuitoGratuito115 €/min fino a 3.500 €115 €/minIntervento immotivato per persone illese.
PiemonteGratuito (con ricovero)Gratuito (con ricovero)120 € diritto fisso + 120 €/min voloFino a 1.000 € se immotivataGratuito se comporta il ricovero in Pronto Soccorso.
Lombardia115 €/ora70 €/ora56 €/ora95 €/ora (squadra CNSAS)Massimo di 780 €; riduzione del 30% per residenti.
Trentino AA30 € ticket fisso110 € ticket fisso750 € ticket + 140 €/min elisoccorso140 €/minTicket per persone illese e ferite.
Veneto25 €/min (max 500 €)75 €/min (max 7.500 €)Costo totale a carico dell’utenteCosti variabili a seconda del tipo di ferita.

Ci sono poi alcune informazioni aggiuntive:

  • Valle d’Aosta: I costi sono addebitati solo in caso di intervento immotivato per persone illese.
  • Piemonte: Il soccorso è gratuito se comporta il ricovero in Pronto Soccorso; altrimenti, ci sono costi fissi e per minuto di volo.
  • Lombardia: I costi sono calcolati all’ora e variano in base alla complessità dell’intervento; esiste un massimo di 780 €, con una riduzione per i residenti.
  • Trentino Alto Adige: I costi includono un ticket fisso per feriti e un ticket più alto per persone illese, oltre al costo per minuto di elisoccorso.
  • Veneto: I costi variano significativamente a seconda della gravità delle ferite, con un massimo di 500 € per feriti gravi e fino a 7.500 € per feriti lievi.

Tieni presente che questi costi sono indicativi e possono variare. È sempre consigliabile consultare le specifiche normative regionali o contattare direttamente le autorità locali per informazioni dettagliate.

Indice di Come chiedere soccorso in montagna?

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